Chiara Galli - Guida Turistica della Provincia di Sondrio

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Piccoli, grandi paesi

Casa La Gatta

 

La Gatta fu costruita intorno al 1500. L'imponente edificio non fu sempre una fattoria, bensì un convento domenicano, per molto tempo luogo di pellegrinaggio. Nel XVII secolo il convento fu abbandonato in seguito alle lotte nate dalla riforma protestante e all'occupazione dei Grigioni. Dovrebbe essere intorno al 1850 che la proprietà passa alla famiglia poschiavina Mascioni perché questa, nel 1957, ha celebrato il centenario della sua presenza in Valtellina. In questo periodo la Residenza Mascioni, chiamata ancora oggi dai vecchi “ La Gatta Mascioni ” risulta già trasformata in casa vinicola, essendo i nuovi proprietari dei viticoltori.


Nel 1969 lo storico edificio fu messo in vendita e prontamente acquistato dalla Famiglia Triacca, che già dal 1897, aveva iniziato l'attività vitivinicola in Valtellina. Il vigneto circostante, con i suoi 13 ettari di superficie, costituisce il nucleo principale delle coltivazioni della Famiglia Triacca in Valtellina . L'ex convento La Gatta era ed è un luogo di pellegrinaggio: un tempo per i pellegrini, oggi per gli amanti del vino. La Casa Vinicola Triacca è un'azienda vinicola a conduzione familiare da ben quattro generazioni. La sede aziendale è situata in Svizzera, a Campascio in Valposchiavo. Sia i vigneti che le cantine si trovano nelle zone di produzione a denominazione di origine controllata (DOC/DOCG/IGT).

Sistema di coltivazione orizzontale: Triacca ha fatto molto per conferire nuovi impulsi alla viticoltura valtellinese. Ciò si era reso necessario, perché negli anni Sessanta del secolo scorso si lavorava con il sistema di coltivazione tradizionale con filari verticali, ovvero con la direzione dal piede alla cima della montagna, che richiedeva 1500 ore di lavoro manuale per ettaro, rendendo di conseguenza le uve della Valtellina le più costose d'Italia. La sopravvivenza della viticoltura in questa regione ricca di tradizioni non era dunque più possibile. Per questo motivo Triacca ha modificato i filari disponendoli orizzontalmente in modo da poter in parte meccanizzare il lavoro come per esempio la lavorazione del terreno, la potatura a verde, i trattamenti e il trasporto attraverso i filari.

Sistema di allevamento “Triacca” o “Pannello solare” : Triacca ha sviluppato un sistema di coltivazione che permette un'insolazione ottimale portando l'apparato fogliare, introno ai 3 metri di altezza, e con una pendenza di 15° verso sud rispetto alla verticale, paragonabile a quella di un collettore solare, in modo da sfruttare al meglio la luce solare lungo tutta la giornata.

 

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