Chiara Galli - Guida Turistica della Provincia di Sondrio

www.triacca.com | www.molinosmetti.it
subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

Piccoli, grandi paesi

Sforzato San Domenico

 

Nei vari locali della cantina sono custodite circa 570 botti e botticelle che porteranno a maturazione circa 1300 hl di vino. Fra queste, spiccano per le grandi dimensioni, da 6.000 a 7.000 litri, le botti per la maturazione dello Sforzato (90.000 bottiglie all'anno). Si tratta di un vino prodotto con uve che subiscono un appassimento che dura dai 110 ai 120 giorni in fruttai (locali areati) e viene pigiato verso la fine di gennaio. Questo prodotto gode di notevole apprezzamento su diversi mercati. Il produttore ha pensato di distinguerlo nettamente dagli altri Sforzato della Valtellina chiamandolo “San Domenico”: solo un prodotto di questo livello poteva meritare di portare il nome del fondatore dell'ordine dei primi storici ospiti di questa casa.

Miglioramento del vino tramite una selezione clonale delle viti Nebbiolo: altro obiettivo raggiunto da Triacca è stato il miglioramento qualitativo del vino attuato tramite una rigorosa selezione delle viti di Nebbiolo. Il processo, durato decenni, e cominciato con l'osservazione di 213 viti, si è concluso con la selezione di 4 viti dette cloni che hanno creato la base per la moltiplicazione delle barbatelle usate per il reimpianto dei vigneti. Attualmente 17 su 45 ettari sono coltivati con queste viti ed è in corso l'espansione sul restante coltivo. I vigneti, piantati con le nuove viti selezionate, contano ora 7500 ceppi per ettaro, più di prima, ma con meno uva per singola pianta. Ne risulta una migliore qualità grazie a una resa più bassa.

 

Torna alla prima pagina