La tratta Tirano - St. Moritz fu realizzata, tra il 1906 e il 1910, a scartamento ridotto (binari distanti un metro), ma senza ricorrere alla cremagliera. La notevole pendenza di alcuni tratti venne superata con ampi tornanti, con la costruzione di 13 gallerie per oltre 4 km e della nota rampa elicoidale di Brusio, che incorona il paese con la sua serie di archi come quella degli acquedotti romani.
Durante l'inverno, gli speciali spartineve collocati davanti alla locomotiva che si apre da sola la strada nella neve, mantengono libera la linea. Questa tratta ferroviaria svolge anche un'importante funzione di trasporto merci e bestiame ed offre, come beneficio indiretto, la riduzione del traffico di camion, di grande utilità sulla strada del Bernina, specialmente in alta stagione.
La pendenza massima della tratta è del 7%, la trazione elettrica è alimentata da corrente continua a 1000-1500 V. Il dislivello massimo superato è di 1824 m.
Il Passo del Bernina ospita i rarefatti paesaggi bucolici con animali al pascolo fissati nei quadri di Segantini e segna lo spartiacque fra il bacino imbrifero del Po che sfocia nel Mediterraneo e quello del Danubio tributario del Mar Nero: l'emissario del Lago Bianco infatti si dirige verso l'Adda, mentre quello del Lago Nero, lontano pochi passi, raggiungerà l'Inn e poi il Danubio.
Oltre l'Ospizio Bernina inizia la discesa lungo la Valle del Bernina, prima brulla e poi vestita del verde cupo degli abeti, verso l'Engadina. La linea giunge nella piana del Morteratsch, dove offre vedute spettacolari sull'omonimo ghiacciaio e sulle vette del Bernina e del Piz Palù. Serve egregiamente gli appassionati delle superbe piste di discesa di Lagalb e Diavolezza, due importanti stazioni sciistiche.
Curiosità: la ferrovia Bernina è stata presa come modello, nel 1913, per la costruzione di un'altra ferrovia, inaugurata nel 1919, con caratteristiche tecniche similari, che si trova all'altro capo del pianeta: la ferrovia Hakone-Tozan nelle vicinanze di Tokyo, ai piedi del Monte Fuji, in Giappone. Nel 1979 è stato siglato un gemellaggio ufficiale tra la Ferrovia Retica e la Hakone-Tozan Railway. In virtù di questo gemellaggio circola una elettromotrice sul Bernina, la numero 54, che porta il nome Hakone scritto anche nei caratteri giapponesi, mentre un convoglio in servizio presso la ferrovia giapponese per contro riporta le iscrizioni della Ferrovia Retica anche in caratteri occidentali.
Grosio
La Villa Visconti Venosta
La Chiesa di San Giorgio
I castelli e le incisioni
Il costume tipico
La cucina: specialità uniche
L'artigianato
Tirano
La Basilica
Santa Perpetua
Il Museo Etnografico
Il Tour del Bernina
Cantine Triacca
Casa La Gatta
Sforzato San Domenico
Il vino del Presidente
Chi sono | Vieni con me | Contattami | ©2005 Chiara Galli