Chiara Galli - Guida Turistica della Provincia di Sondrio

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Piccoli, grandi paesi

Santa Perpetua

 

 

Su una rupe, quasi a strapiombo sopra la Basilica si erge la Chiesa di Santa Perpetua, raggiungibile da una strada che segue il tracciato della vecchia mulattiera che da Villa di Tirano conduceva a Brusio (Svizzera).
Vi era annesso uno xenodochio, asilo per viandanti e pellegrini, di cui rimangono solo pochi ruderi, ed è tuttora proprietà della Basilica, assieme alla chiesa gemella di San Remigio, in territorio svizzero.
Le prime notizie che documentano l'esistenza della chiesa risalgono alla seconda metà del XII sec. Il tempietto, ad una sola navata, è dotato di un tipico campanile romanico con bifore.




L'abside conserva alcuni dei più antichi affreschi della valle: larga parte di una Teoria apostolica risalente al XII sec. (interessante è la loro somiglianza ai mosaici bizantini), scoperti nel 1987 e riportati alla luce a cura del Comune nell'ambito di un restauro che ha interessato l'intero edificio.
Qui a fianco due figure ben leggibili mandano ancora oggi sguardi allo stesso tempo severi e caritatevoli al visitatore come un tempo, quando gli spettatori erano i pellegrini in cammino dalle città del centro e del nord Europa verso Roma per scontare i propri peccati e guadagnarsi il paradiso.




La chiesa di San Romerio, ora anch'essa su uno sperone roccioso, quasi a picco sul lago di Poschiavo, dopo che una grande frana, in epoca storica, l'ha completamente privata, su un lato, del pianoro circostante, similmente a quella di S. Perpetua, faceva parte di quel sistema di ospizi e luoghi di culto con annesso ricovero per i viandanti che, nel medioevo, erano disseminati un po' su tutto l'arco alpino, in corrispondenza delle principali vie di comunicazione.
L'edificio appartiene al Comune di Tirano località ove sono oggi conservate le oltre 1000 pergamene prima custodite nella chiesa. Notizie certe su S. Romerio si hanno a partire dall'anno 1050, ma la presenza in loco di un punto tappa, magari collegato ad un sito di culto pagano, deve essere più antica; è probabile, anzi, che la vecchia via che lambisce la chiesa risalga addiritura ad epoche preistoriche.

 

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