Chiara Galli - Guida Turistica della Provincia di Sondrio

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Piccoli, grandi paesi

Il museo etnografico

 

Il museo è stato fondato nel 1973 allo scopo di documentare la cultura del mondo contadino e montanaro valtellinese. Nel 1990 è stato riallestito nel settecentesco Palazzo del Penitenziere, a questo fine restaurato dal Comune. Le raccolte sono ordinate in tredici vani disposti su quattro piani. I principali settori documentati riguardano l'economia del mondo contadino, dall'allevamento agli ambienti domestici, dalle attività agricole a quelle artigianali e commericiali. Di particolare interesse appaiono le ricostruzioni della cucina e della camera da letto, le botteghe del mastro carraio e bottaio, gli attrezzi da lavoro dello stagnino e arrotino itineranti.


Nell'atrio si osservano una serie di pesi e bilance . La stadera più grande misura già con il sistema decimale mentre le altre sono ancora "a lira". Interessante la bilancina corredata dai fac-simile dell'esatto peso delle monete di metallo prezioso.
Sul pannello e nella sottostante vetrina sono esposti strumenti per l'esercizio della caccia e documenti sulla polveriera esistente un tempo a Madonna.



La cucina è quel settore che coinvolge la storia dell' alimentazione e del costume, la cui incontenibile documentazione è qui rappresentata attraverso alcuni oggetti significativi.
La visita della stanza consente di osservare, alla sinistra di chi entra, i materiali esposti sullo scaffale ai piedi del quale sono visibili una damigianetta rivestita di salice intrecciato, una grande pentola di bronzo a tre piedi ed una di pietra ollaree (lavécc). Nei ripiani sono esposti ferri da stiro, mestoli forati per pizzoccheri, attrezzi ricavati dal recupero di pezzi di falci rotte (si notino in particolare le grattugie), mestoli, cucchiai e palette da farina in legno.


Sono esposti, in un armadio di sicurezza, i paramenti donati al santuario nel 1636 dal Cardinale Duca di Richelieu, primo ministro di Francia.
Notevole per fattura e stato di conservazione la cassa dotale intarsiata ( scrana ) a fiorami in legno di noce su fondo di legno dolce, proveniente da Villa di Tirano. Reca l'anno di costruzione (1771) e le iniziali IAM; si noti la sostituzione con un tassello della prima lettera. Alle pareti ritratti di nobili locali, alcune stampe popolari dell'Apparizione e la carta geografica dei Tavernier, stampata a Parigi nel 1625.

Museo Etnografico Tiranese
Piazza Basilica, 30 - 23030 Madonna di Tirano (SO)
Tel. e Fax: 0342 70.11.81 http://museotirano.provincia.so.it E-mail: museo.tirano@provincia.so.it

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