10 agosto 2005
Si è rinnovato, anche quest'anno, l'appuntamento estivo con Calici di stelle organizzato dal Comune di Sondrio in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini di Valtellina e con l'Associazione Nazionale Città del Vino.
Nella fatata atmosfera della notte di San Lorenzo, una moltitudine di persone si è riversata nelle vie del centro storico di Sondrio per brindare con i migliori vini valtellinesi (ben 2500 i bicchieri da degustazione, con taschina, sono stati distribuiti in piazza Garibaldi e piazzetta Quadrivio; dalle 12 alle 13mila, le persone presenti lungo le vie del centro storico trasformate in cantine all'aperto con le 70 etichette di ben 20 Case e Aziende vinicole).
Coinvolgimento emotivo e culturale grazie alla suggestione dei luoghi destinati ad accogliere l'evento, fra i quali primeggiano i vicoli e le corti dell'incantevole via Scarpatetti, e alle immagini evocate da cantanti e musici che hanno accompagnato i presenti in una passeggiata all'insegna di esperienze sensoriali nuove, sollecitate dal potere fascinoso della parola cantata, celebrate dai suoni ed, ovviamente, dai profumi e dai sapori dei nostri vini e delle nostre specialità gastronomiche in degustazione.
Con l'acquisto di un calice mi è stato possibile passare, di degustazione in degustazione, fra i vini delle annate storiche 2000-2001-2002 e di altre, offerti dalle varie cantine.
Ho cominciato il mio personalissimo tour da Piazza Garibaldi, piluccando qua e là fra i dolcissimi stuzzichini di miele generosamente offerti dall' Associazione Produttori apistici della Provincia di Sondrio e i saporitissimi tocchetti di formaggio proposti dal Consorzio per la tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, per poi dedicarmi esclusivamente al vino.
Non ho seguito un percorso predeterminato, ma mi sono lasciata guidare dalle note sublimi e dalla voce suadente proveniente da Piazzetta Quadrivio.
Un abile trio, composto da due chitarristi e da una voce solista, accompagnava il visitatore all'interno di Palazzo Sassi de Lavizzari, dove hanno trovato posto i vini di due importanti cantine vinicole: Pietro Nera e Conti Sertoli Salis. Della prima ho assaggiato il Valtellina Superiore D.O.C.G. Le Signorie del 1999, mentre della seconda uno Sforzato Canua del 2001 che mi ha inebriato da subito col suo intenso profumo dalle note speziate di cannella e liquirizia. Sorseggiarlo è tutto un susseguirsi di emozioni che si avviluppano le une sulle altre in grande armonia. Al palato è caldo, robusto, di grande morbidezza ed equilibrio. Vino di grande piacevolezza e lunga persistenza, di qualità veramente eccellente!
Proseguo, scantonando fra la folla, alla ricerca del vero rustico vino valtellinese, quello dell'azienda Arturo Pelizzatti Perego.
Ad accogliermi l'austero Grumello Rocca de Piro , legittimo erede del vero nebbiolo di montagna: dal profumo intenso e persistente con note minerali, quasi a ricordare i terreni pietrosi di provenienza. In bocca è secco, di discreta morbidezza, dai tannini fitti e levigati. La sua freschezza, derivata dall'acidità, gli conferisce quella facilità di beva, che ben si sposa alla sua struttura.
Lungo la via Scarpatetti mi soffermo presso il banchetto allestito dalla Casa Vinicola Aldo Rainoldi per rinfrescare il palato con un Prugnolo del 2002. In bocca evidenzia una fitta ed astringente trama tannica, arrotondata, però, da un'elegante morbidezza offerta dalla fusione tra frutto ed alcool, che si concedono con lunga persistenza.
Uno sguardo alla mappa indicante i vari espositori per individuare la posizione della Cantina Nino Negri così da assaggiare il famoso e pluripremiato Sforzato Cinque Stelle .
Purtroppo, già dopo la prima ora di apertura, le scorte di questa rara prelibatezza enologica erano terminate. A malincuore mi sono dovuta accontentare, si fa per dire, di un Sassella Le Tense del 2002.
Ormai affaticata da questo suggestivo tour enologico, non essendo (ancora) un'esperta del settore, decido di prendermi una pausa. Mi reco così a Palazzo Martinengo per visitare una mostra sul vino, allestita per l'occasione.
All'interno sono in bella vista vari strumenti utilizzati in viticoltura; alle pareti eloquenti immagini raccontano le varie fasi di produzione del vino: dall'impianto delle barbatelle alla raccolta dei grappoli, dall'affinamento in botte alla grande distribuzione. All'esterno dell'edificio seducenti diapositive di vigne, di uve, di vino.
Appena voltato l'angolo incontro Domenico Triacca , titolare dell'Azienda omonima, il quale, generosamente, vorrebbe propormi i suoi prodotti, ma ormai sono troppo stanca per continuare il percorso. Così affido il mio giudizio sul suo Sforzato, ad un amico (di cui non faccio il nome), suo grande estimatore, che mi ha accompagnato in questa serata. Sensazioni eleganti si affacciano al naso con intensità e grande persistenza. Un bicchiere di-vino: caldo, di corpo, dai tannini ben presenti, ma molto fini, di grande morbidezza e d'ottimo equilibrio.
Forse è stato un peccato non averlo assaggiato di persona!
La soddisfazione non è solo mia, ma " su tutti i fronti - ha dichiarato anche il presidente del Consorzio tutela vini Casimiro Maule - L'aver ampliato l'anello delle degustazioni ha sicuramente giovato. Il nostro ringraziamento va a chi ha creduto nella manifestazione, in particolare al Comune di Sondrio e alle aziende vitivinicole e a tutti i nostri Soci ".
"Per Calici di stelle - ha dichiarato Alberto Marsetti - non ho mai visto tanta gente!". La sua cantina in Scarpatetti ha registrato il tutto esaurito fino a tarda notte .
Al completo anche i pullman organizzati dal Comune di Sondrio per portare in città chi, nei dintorni, era interessato alla serata.
Chiara Galli
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