Chiara Galli - Guida Turistica della Provincia di Sondrio

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Grosio, Grosotto, Tirano e le Cantine Triacca


Un viaggio un po' particolare...
fra le strade di piccoli paesi, tesori sconosciuti della nostra bella Valle...


Un viaggio un po' particolare...
fra la nostra gente, con i nostri vecchi, con i loro ricordi...

per conoscere da vicino la vita che si dipana.

Passeggiate guidate presso i centri abitati per ammirare i siti d'interesse storico: vecchi edifici, affreschi popolari, fontane e testimonianze degli eventi trascorsi.

Grosio:
- Tour guidato negli appartamenti della Villa Visconti Venosta: dimora estiva della nota famiglia per secoli feudataria della zona, estintasi con la morte dei figli del marchese Emilio, primaria figura del Risorgimento lombardo. Veduta esterna di Casa Negri: al piano nobile di questo antico palazzo eretto nel 1642 vi era un'artistica stüa ora nel Museo Engadinese di St. Moritz.
- Visita alla suggestiva Chiesa di San Giorgio: gli affreschi del Valorsa, il bel coro dipinto, la superba ancona del De Passeris e la cinquecentesca cappella cimiteriale con ossario. Veduta esterna della casa natale di Cipriano Valorsa: il più grande pittore del rinascimento valtellinese; detenne il monopolio artistico in valle affrescando la maggior parte delle chiese della Valtellina.
- L'artigianato orafo grosino: fili di numerosi granati, orecchini, spille ed anelli in oro o in filigrana d'oro la cui fattura raffinata è il frutto dell'arte orafa di stampo veneziano che si tramanda di generazione in generazione dai primi del 1600. Visita ad una gioielleria specializzata nella loro produzione.
- Cucina: degustazione dell'ormai famoso "Grana Grosino" con possibilità d'acquisto direttamente dal produttore (famiglia Franzini), su richiesta visita alla stalla per scoprire i segreti della sua produzione. "La pestèda": aromi ancestrali per insaporire carni e minestre... Ingredienti genuini, sapori semplici per arricchire i tuoi piatti: la signora Ghilotti vi insegnerà come preparare e conservare a lungo questa antica ricetta.
- Antichi mestieri: uno sguardo nella bottega artigiana del signor Pruneri, unico mastro carraio del paese. Un tuffo nel passato che ci ricorda come era difficoltoso e diasagevole viaggiare prima degli anni Cinquanta.
- Piccole meraviglie di legno: Norberto Rinaldi, anziano scultore di stelle alpine.


Grosotto:
- Il Santuario della Madonna delle Grazie è il vanto di Grosotto; fu innalzato nel 1487 quale ringraziemento del paese alla Vergine per lo scampato pericolo d'essere distrutto dai soldati Grigioni e già nel 1490 veniva consacrato. Fu il primo santuario mariano in territorio valtellinese.
- Il torchio vinario: attivo dal 1700 alla metà degli anni '70. Funzionava, come la maggior parte dei torchi presenti sul territorio valtellinese, sfruttando il principio della leva. L'albero utilizzato per la sua realizzazione è stato tagliato nella località Piazza e trascinato a valle nei mesi invernali, approfittando del terreno gelato.
- La Centrale idroelettrica: uno degli esempi più pregevoli dell'architettura industriale del novecento lombardo; significativo sia per datazione storica che per qualità e conservazione dei singoli manufatti che lo compongono.

- Il Mulino Osmetti:
attivo già nel 1868, non si è mai fermato. Quattro generazioni e tutte donne hanno continuato a far muovere quelle grosse macine che pare risalgano al 1700. Ultimo rimasto dei dieci che erano presenti nella zona, grazie alla passione di Anna Ghilotti, l'ultima mugnaia che imparò il mestiere dalla suocera.
- Visita al panificio Tognoli per scoprire la ricetta segreta del "cornat"; tipico dolce secco della povera cucina contadina a base di fichi e uvetta.


Tirano:
- Casa La Gatta
La Gatta fu costruita intorno al 1500. L'imponente edificio non fu sempre una fattoria, bensì un convento domenicano, per molto tempo luogo di pellegrinaggio.
I frati vi risiedevano solo nel periodo estivo; vi era già allora un minuscola cantina, dove veniva conservato il prodotto di una piccola vigna.
Ora l'onore di invecchiare in queste condizioni ideali tocca al Prestigio Triacca, il vino più nobile e di maggior carattere di tutta la produzione Domenico Triacca.

La superficie a vigneto dell'Azienda è di 45 ettari di cui La Gatta con 13 ettari rappresenta la parte maggiore, 10 ettari si trovano nella zona del Sassella, 9 ettari nel Valgella, 4 ettari a Villa di Tirano e 9 ettari a Tirano. Le cantine di produzione si trovano a Villa di Tirano a 5 chilometri di distanza dalla Gatta.
Lì viene lavorato e confezionato tutto il prodotto (mediamente 700.000 bottiglie all'anno, circa il 20% dell'intera produzione valtellinese).
L'ex convento La Gatta era ed è un luogo di pellegrinaggio: un tempo per i pellegrini, oggi per gli amanti del vino.

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