Si tratta dell'ultimo mulino rimasto dei dieci che erano presenti nella zona, grazie alla passione di Anna Ghilotti, l'ultima mugnaia che imparò il mestiere dalla suocera. I resti degli altri con malinconia fanno mostra di sè in qualche giardino privato.
Attivo già nel 1868, non si è mai fermato. Quattro generazioni e tutte donne hanno continuato a far muovere, con l'acqua del Roasco prima dell'avvento dell'industria idroelettrica, quelle grosse macine che pare risalgano al 1700. Due coppie di grosse mole di solido granito macinano ancora i prodotti dei piccoli agricoltori, ultimi depositari della tradizione del mondo rurale.
Una pila per l'orzo, una coppia di macine per il frumento e per il grano saraceno, una per il granturco ed una verticale: tre ruote distinte continuano a sgusciare e macinare lentamente i cereali.
Dalle farine elaborate e cotte escono svariate delizie come la bisciola, dolce secco a base di fichi e noci ed i "grostin" squisiti biscottini di grano saraceno con il nome dedicato a Grosotto. Il mulino di Grosotto è meta di tante visite, soprattutto di scolareche, che hanno in questo modo l'occasione di poter vedere ancora in vita un pezzo di antichità, le cui mole hanno macinato, insieme con la farina, tanta storia e tanta fatica.
Il locale è organizzato su due livelli diversi per agevolare il lavoro di alimentazione delle macchine rigorosamente manuale. Sul piazzale antistante i resti della parte idraulica raccontano dell'abilità degli artigiani nel scegliere, nel lavorare e nell'assemblare i materiali. Accanto all'impianto, in un locale separato, sono in mostra prodotti freschi e a lunga conservazione ed il visitatore, ad un prezzo ragionevole, può cavarsi la voglia di gustare il rustico sapore della tradizione. Il richiamo della struttura è rinforzato dall'inclinazione della mugnaia a raccontare la sua inusuale esperienza, il suo lavoro e la lunga storia agricola della piccola comunità.
Grosotto
Il Santuario
Il torchio vinario
Il Mulino Osmetti
Scorci artistici
I personaggi famosi
Cantine Triacca
Casa La Gatta
Sforzato San Domenico
Il vino del Presidente
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