- La puntesèla: INGREDIENTI 1 litro di acqua 1 tazza da te di farina bianca 00 ½ bicchiere di farina gialla formaggio a piacere burro ESECUZIONE Si fa bollire 1 litro di acqua. Quando bolle vi si gettano la farina bianca e quella gialla, facendo attenzione a non creare grumi. Dopo mezz' ora di cottura si aggiunge tanto formaggio, infine si fa friggere il burro e si versa sul preparato. Intorno al piatto si possono mettere un po' di vino e di zucchero a piacere e intingere in essi la puntesela.
- Il Turbulìn: INGREDIENTI 1 litro di latte 1 bicchiere di acqua 1 tazza di riso 1 scodella di farina bianca 00 Si fanno bollire il latte e l' acqua, intanto si versano il riso e la farina, mescolando facendo attenzione a non far fare grumi. Dopo mezz' ora di cottura si versa la minestra calda nel piatto e si può gustare.
- La pesteda: condimento tipico frutto dell'inventiva grosina per fornire gusto ai piatti in tempi in cui l'alimentazione povera comprendeva pochi ingredienti ben poco sapidi: farina di castagne, grano saraceno, segale. Costituita da spezie facilmente reperibili nel territorio: pepe, sale, aglio, vino rosso e ginepro o, “peverel”, come si dice in dialetto. Attualmente sulle tavole dei ristoranti la “pesteda” accompagna i piatti tipici della nostra tradizione culinaria.
- Il grana grosino: Nonostante una lunga storia di allevatori di bovini alle spalle i Grosini si sono sempre aperti al mercato sia come fornitori (storicamente di suinetti da allevamento per tutta Valtellina) che come acquirenti. Così, sul finre del secondo millennio, in una fase in cui il grana era diventato importante come la grana, cioè si teneva in banca, si materalizzò il sono di produrre il grana grosino, non come alternativa al reggianito che imperversava, ma non poteva tener testa alla qualità del prodotto della Padania, ma come diretto concorrente e vera alternativa del prodotto principe. La latteria di Grosio fu attrezzata cioè dotata di macchine e personale all'altezza dlla situazione ed in pochi anni si realizzò questa novità che nessun altro ha tentato sia per timore di non raggiungere il medesimo successo, sia per il prestigio che il prodotto caseario locale tradizionale conserva tuttora come fiore all'occhiello di tutto il settore alimentare.
Grosio
La Villa Visconti Venosta
La Chiesa di San Giorgio
I castelli e le incisioni
Il costume tipico
La cucina: specialità uniche
L'artigianato
Latteria Grosio: si tratta di un edificio esteriormente insignificante e del tutto invisibile al visitatore, seminglobato nel Municipio dal quale sporge solo un piccolo corpo avanzato sul retro, con un accesso indipendente. Un via vai di gente con brente o secchi percorre le vie del centro del paese due volte al giorno mentre qualcuno si deve dar da fare più degli altri perchè è il suo turno di caseificazione. Anche questo contesto, pur togliendo potenzialità alla produzione di conquistare i mercati perchè provoca scarsità di prodotto disponibile sul mercato, rende sicura la qualità del grana grosino perchè chi decide di produrlo ha in mente una sola cosa: il risultato migliore possibile! Questo non deve far credere che il prodotto sia identico al grana padano o reggiano: la diversa alimentazione del bestiame ed il microclima di stagionatura conferiscono sfumature caratteristiche al profumo e al sapore che il consumatore attento riconosce ed apprezza. Il funzionamento è stagionale perchè d'estate il bestiame viene alpicato e l'attività della struttura viene sospesa fino alla fine della bella stagione.
Cantine Triacca
Casa La Gatta
Sforzato San Domenico
Il vino del Presidente
Consorzio Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto
Via Valeriana 32 - 23100 SONDRIO
Tel. 0342 21.02.47/21.87.33
www.ctcb.it e-mail: info@ctcb.it
Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio - Sezione di Sondrio
Via - 23100 SONDRIO
Tel. 0342 51.39.00/21.91.90 fax 0342 51.39.50
www.onaf.it e-mail: sondrio@onaf.it
Chi sono | Vieni con me | Contattami | ©2005 Chiara Galli