L'arte campanaria
Risulta difficile oggi riconoscere la sede dell'antica Fonderia di Campane, un tempo rinomata, ora definitivamente tramontata, ma sempre lì coi vetri rotti da decenni. Con essa sono scomparsi purtroppo i mastri che hanno portato con sè segreti che un mestiere o forse è meglio dire un'arte aveva affinato nei secoli. Per la comunità è una nota dolente, tanto è vero che è difficile racimolare informazioni in proposito e quando qualcuno si sbottona la fa contro voglia. Nel ricordo dei più anziani l'attività aveva dell'incredibile e la fusione era vissuta come un evento importante nella vita della comunità. Era un motivo di orgoglio nei confronti degli imitatori e dei precursori ai quali toccarono le cocenti delusioni documentate fin dal 1641 quando cominciò la tormentata storia della fusione del campanone del Santuario di Grosotto. Il lavoro nella fonderia è sempre associato al nero delle terre refrattarie riuilizzate all'infinito per creare pezzi grandi e piccoli. Giorgio Pruneri, il fondatore è un mito di genialità che giustamente il filmato "Una voce tra cielo e terra", realizzato nel 1956, in occasione dell'ultima fusione, sottolinea e idealizza. Rimangono famosi, come capolavori ineguagliabili della fonderia, le campane della chiesa parrocchiale di S. Giuseppe dai frmidabili concerti ed il monumento ai caduti antistante alla sede municipale a Grosio. Ai discendenti è mancata forse la la fantasia per passare a prodotti nuovi, aggiornarsi coniugando il vecchio al nuovo come sbocco verso il futuro.
L'antico mestiere del carraio
Si tratta di un vero artista che conosce i segreti dei materiali, che sa creare con materiali semplici, dalla materia prima un prodotto con ampie garanzie di durata, di affidabiltà e convenienza. I loro manufatti esposti alle intermperie hanno resistito per decenni e sono determinati a vederne passare altri. Gli attrezzi utilizzati, come il famoso tornio, sono ancora oggi ogetto di ricostruzioni miniaturizzate in alcune manifestazioni del folclore valtellinese (Pasquali del bormiese). Ancora oggi il carraio o forse l'ex carraio gode, presso gli anziani soprattutto, di ampia stima. Forse è un po' superficiale indicare il carraio come figura unica di artigiano coinvolto nella costruzione e nella riparazione dei carri di legno. Come oggi abbiamo l'elettrauto, il gommista ed il meccanico anche un tempo esistevano varie specializzazioni per arrivare alla costruzione di un carro: il fabbro, il costruttore di ruote, il sellaio, il boscaiolo, il falegname. Il carraio tuttavia restava il centro di tutti i processi perchè era lui che progettava e che, alla fine, doveva far tornare conti e misure e consegnare il prodotto finito al cliente.
Piccoli capolavori in legno
In una società storicamente povera di ferro il legno è diventato il materiale da costruzione largamente utilizzato sia in grandi opere che in piccoli oggetti di uso quotidiano. Solo pochi di questi hanno avuto la fortuna di sopravvivere nell'uso quotidiano, incalzati come sono dalla plastica, ma restano da stanare dai loro ripostigli agresti o da riscoprire nei musei etnografici. Si va dagli attrezzi agricoli ai recipienti, dai giocattoli all'abbigliamento, dalle bardature per gli animali all'arredo, dalle abitazioni alle sculture ed altri settori che non è il caso di elencare. Molti depositari dell'arte di scolpire il legno sono conosciuti solo da una ristretta schiera di vicini o parenti, ma alcuni si mettono in bella vista o con mostre personali o con banchetti alle fiere principali della Valle.
Ceramiche De Piazza (dal 1980 lavorazione di Ceramiche Artistiche)
La lavorazione dell'argilla è una delle attività che ha sempre accompagnato il genere umano in tutte le parti del mondo.
Le ceramiche De Piazza sono realizzate con grande cura in unico esemplare e con decoro eseguito interamente a mano.
Gradevoli oggetti d'arredo e d'uso quotidiano quali, ad esempio, i vasi di ceramica, tanto utilizzati come vasi da fiori quanto come vasi artistici per l'arredamento.
Via Vittorio Alfieri 6 - 23033 Grosio (SO)
Tel. 0342 847928
E-mail: ceramichedepiazza@hotmail.it
Grosio
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